Bimbo Faber

“Oggi, 5 ottobre 2019, in occasione del 50° anniversario di CNA Biella, inauguriamo Bimbo Faber. L’opera vuole raccogliere in sé i valori fondamentali dell’Associazione, e, attraverso le emozioni che solo l’arte sa regalare, condividere con i soci e la comunità l’energia creativa dei progetti futuri, orientati alla crescita nel rispetto dell’uomo e del suo benessere. Per un futuro sempre migliore”.

GIONATA PIRALI, Presidente CNA Biella

Questo è un progetto che nasce dalla passione per il proprio mestiere e dall’incontro del mondo dell’artigianato e delle PMI con l’arte, per tracciare nuove rotte in cui ritrovare il significato del nostro agire nell’Italia dei distretti d’eccellenza, dove varietà e differenze sono un’enorme ricchezza e la chiave del successo nel mercato globale di oggi e di domani.
Il dialogo dell’arte con il mondo dell’artigianato, dell’imprenditoria e dei professionisti, in accordo con le nuove politiche di Corporate Social Responsibility (CSR) sempre più importanti nel mercato internazionale, offre l’opportunità di mescolare intuizioni ed esigenze per dare vita a nuovi progetti che, oltre il risultato economico, riportano l’uomo e il suo benessere al centro del sistema, generando inevitabilmente un impatto positivo di crescita del territorio e della comunità.

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Daniele Basso e CNA Biella

“Essere artigiani è un fatto di passione. Bimbi alla ricerca d’identità che affrontano ogni giorno, con curiosità e coraggio, nuove sfide. Per raggiungere l’eccellenza. Per lasciare un segno. Un’eredità che diventa prima cultura di famiglia, poi della comunità, fino ad essere espressione di un intero territorio”. Questa è la suggestione che ha regalato al pubblico in sala l’artista Daniele Basso parlando della sua opera. Bimbo Faber racconta una storia personale che diventa universale.
“Un pezzo d’Italia, la CNA di Biella, che incarna l’essenza di quel Made in Italy che affascina il mondo. Un mondo che guarda come un bimbo alle nostre maestranze con rispetto e ammirazione. Simbolo di un Saper Fare unico che diventa sistema, da difendere con passione nell’era della comunicazione globale”, ha proseguito Basso.

Daniele nel corso dell’inaugurazione, a cui sono accorsi tantissimi nostri associati da tutta la Provincia, ha spiegato il senso della sua opera, che ha racchiuso in queste parole.

“Vedere il mondo con gli occhi del bambino è sempre un grande vantaggio. Permette di cogliere lo stupore della vita. Di entusiasmarci e mettere questa energia al servizio del progetto. Chi fa l’artigiano in Italia oggi non può che voler proteggere questo straordinario spirito d’iniziativa, che ci porta oltre i nostri limiti ogni giorno. Bimbo Faber è il simbolo di questo spirito indomito e curioso, che ci rende inventori, costruttori, esploratori dell’ignoto ed entusiasti della vita”.

Per gli elementi del “gioco” la sfida è stata trasformare le lettere che compongono “CNA” in volumi astratti: il cerchio (la C), il cubo (la N) e il cono (la A). Così, in uno slancio d’immaginazione, la sigla è diventata un volume. Come le idee diventano progetti e poi oggetti nelle mani degli artigiani e degli imprenditori che sanno proteggere e assecondare la propria voglia di sognare un mondo migliore.

I nostri Artigiani tra forme e materie

Ezio Botta, artigiano della pietra di Quaregna, Daniele Puozzo, artigiano del ferro di Andorno Micca e Stefania Nicolo, artigiana del legno di Pollone hanno dato sostanza e corpo alle intuizioni dell’artista Daniele Basso, in uno splendido spirito di collaborazione ricco di entusiasmo e professionalità.

Sfera / Marmo

Ezio Botta

Cubo / Ferro

Daniele Puozzo

Cono / Legno

Stefania Nicolo

La Sfera: Ezio Botta, marmista

Ezio, iscritto a CNA Biella dal 2017, ha iniziato la sua carriera nel settore lapideo nel 1997 come dipendente geometra presso un’importante azienda locale, dove ha imparato a conoscere lavorazioni, materiali e tutti gli utilizzi dei marmi e dei graniti. Nel 2006 decide di mettersi in proprio e nel 2011 rileva un laboratorio di marmisti a Quaregna occupandosi di tutto quello che concerne l’utilizzo della pietra e del marmo.

Ezio racconta che Daniele Basso, al contrario della clientela abituale che pretende materiale privo di “difetti”, ha voluto mettere in risalto le peculiarità del marmo che rendono ogni lavoro un pezzo unico e valorizzano quello che madre natura ha fatto nel corso degli anni e non solo. Per questo hanno deciso di utilizzare il Travertino, ricco di venature e sfumature, prestandosi così per l’effetto che si voleva raggiungere.

Il Cubo: Daniele Puozzo di Officina Mantello

Officina Mantello, che si trova in Via Mario Coletta 19 ad Andorno Micca, ha origine nel 2000: rilevata dal precedente datore di lavoro dell’attuale titolare Daniele Puozzo, dal 2007 è diventata a conduzione famigliare, con l’ingresso in società del figlio Alessandro. L’azienda è iscritta a CNA Biella e seguita costantemente da quasi 20 anni in ogni loro esigenza.

Il lavoro di Daniele e del suo team per Bimbo Faber è consistito nella costruzione del cubo e del basamento per l’appoggio dell’opera, effettuato in ferro e lavorato in modo da renderlo “antichizzato” (quindi arrugginito), in modo da creare il giusto contrasto con il materiale utilizzato per eseguire Bimbo Faber (l’acciaio).

Il Cono: Stefania Nicolo, scultrice

Stefania ha aperto la sua attività nel 2018, anche se da diversi anni esprime la sua arte creando con il legno e partecipando a Simposi di Scultura in Italia e all’estero. È iscritta a CNA dal 2017 e in questo periodo CNA l’ha aiutata in modo pratico a farsi conoscere nel mondo del lavoro e proponendole sempre nuove iniziative e punti di confronto al passo con i tempi.

Per Bimbo Faber il suo lavoro è stato quello di dar vita all’elemento conico in legno: per fare ciò sono stati realizzati 4 coni di prova per arrivare al cono definitivo, realizzato assemblando 6 tipologie di essenze diverse selezionate dall’artista e assemblate in un unico blocco, poi tornito e rifinito completamente a mano.